TARGETOME, spin-off del GIGA, conduce la guerra mirata contro il cancro

L'Università di Liegi ha presentato oggi TARGETOME s.a., l'ultima nata tra le sue spin-off, nonché la prima proveniente dal suo centro di genoproteomica applicata GIGA. Sulla base delle ricerche condotte dal laboratorio di ricerca sulle metastasi del GIGA-Cancer, diretto dal Prof. Vincent Castronovo, la società Targetome sfrutta una nuova tecnica di identificazione di biomarcatori specificamente sovraespressi in alcuni tumori e nelle metastasi tumorali. Questa nuova tecnica di identificazione di biomarcatori tumorali, brevettata dal Prof. Castronovo, rappresenta un primo passo verso la messa a punto di metodi diagnostici e terapie antitumorali di nuovo tipo, che consentono la diagnosi precoce, la localizzazione precisa delle cellule maligne e la loro distruzione selettiva.
«Con la scoperta di questi biomarcatori specifici di importanza fondamentale, la medicina potrà in futuro prevedere una 'guerra pulita', mirata e personalizzata contro alcuni tipi di cancro», dichiara il Prof. Vincent Castronovo. «Si aprono nuove prospettive per la gestione diagnostica e terapeutica dei pazienti. Ci stiamo orientando verso trattamenti selettivi di immunotargeting che avranno il vantaggio di risparmiare i tessuti sani per concentrarsi unicamente sulle cellule tumorali.»
Una cinquantina di biomarcatori identificati
L'originalità della tecnica messa a punto dal Prof. Castronovo (In-vitro method for screening accessible biological markers in pathologic tissues) risiede nel fatto che, a differenza delle tecniche precedenti, permette di identificare biomarcatori (bersagli) che soddisfano le tre qualità indispensabili di un bersaglio utile ad alto valore aggiunto: abbondanza, specificità e soprattutto accessibilità. Il suo approccio è unico perché identifica potenziali bersagli terapeutici attraverso la via che sarà in definitiva utilizzata per la somministrazione della terapia mirata, ovvero la via ematica.
Il ricorso ai campioni della biobanca di tessuti umani del CHU di Liegi e il know-how eccezionale nell'analisi mediante spettrometria di massa di proteine sovraespresse e accessibili in oncologia del laboratorio del Prof. Edwin de Pauw (ULg) hanno contribuito in larga misura all'efficacia e alla rapidità della messa a punto di questa nuova tecnica di identificazione di biomarcatori.
Protetta da brevetto dell'ULg, questa tecnica ha già permesso di identificare una cinquantina di biomarcatori sovraespressi, in parte validati, in sei tipi di tumore: cancro al seno, linfoma di Hodgkin (tumore del sistema linfatico), glioblastoma (cancro del cervello), metastasi ossee, metastasi epatiche (fegato) e cancro del pancreas.
Questi biomarcatori costituiscono bersagli per nuovi programmi di immunotargeting mediante anticorpi monoclonali adatti sia all'imaging (gli anticorpi marcati con un isotopo radioattivo serviranno da traccianti e permetteranno di affinare la diagnosi con una precisione senza precedenti), sia a una terapia mirata (gli anticorpi saranno allora costruiti per rilasciare le sostanze antitumorali esclusivamente nelle cellule malate).
«I traccianti per imaging e gli anticorpi per la terapia mirata sviluppati a partire dai biomarcatori di Targetome rappresenteranno una rivoluzione in oncologia: l'offerta di una vera terapia personalizzata che concentrerà di un fattore 100 l'agente tossico unicamente a livello delle cellule tumorali del paziente!», sottolinea il Prof. Castronovo.
Sviluppo con l'industria farmaceutica
Targetome s.a. si posiziona come società di R&S in biotecnologia. Considerati gli enormi costi di sviluppo (soprattutto a causa delle sperimentazioni cliniche da realizzare) per l'immissione sul mercato di nuovi anticorpi monoclonali, la strategia di Targetome mira a concedere in licenza i bersagli validati e brevettati ad aziende farmaceutiche.
Per i biomarcatori più promettenti, Targetome arriverà fino alla produzione degli anticorpi monoclonali necessari per le sperimentazioni precliniche (in vitro e sul topo). Questi anticorpi monoclonali saranno sviluppati in collaborazione con ProGenosis, un'altra spin-off dell'ULg ospitata presso il GIGA, e il Centre agréé d'économie Rurale (CER) di Marloie.
Gli anticorpi monoclonali validati saranno brevettati e concessi in licenza ad aziende farmaceutiche a un prezzo più elevato rispetto alle licenze sui soli biomarcatori. «In una prima fase, Targetome concentrerà il proprio sviluppo sui biomarcatori specifici delle metastasi epatiche e del cancro del pancreas», precisa il Prof. Castronovo.
Targetome s.a. è attualmente capitalizzata al minimo legale di 62.500 ? da Gesval s.a. e dai fondatori. Il capitale sarà presto portato a 300.000 ? grazie alla partecipazione di Spinventure s.a. e di investitori privati.
Targetome partecipa al progetto Radiotarget del polo di competitività vallone Biowin.
L'obiettivo è mettere a punto uno strumento di produzione di Renio-188 per la marcatura di anticorpi terapeutici per nuovi bersagli validati da Targetome nel trattamento delle metastasi epatiche.
Targetome è uno dei vincitori del concorso 1,2,3 Go per la valutazione dei migliori business plan di imprese tecnologiche della Grande Regione. Il premio è stato assegnato il 30 settembre 2010 a Nancy.


