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La redazione · Cure dentistiche

Software CEREC di Sirona per il ripristino delle superfici occlusali originali

Software CEREC di Sirona per il ripristino delle superfici occlusali originali
Il nuovo software CEREC sviluppato da Sirona ripristina in modo naturale le superfici occlusali originali proprie di ogni paziente, secondo la formula contenuta nel piano di costruzione genetico morfologico di ciascun paziente. L'elaborazione avviene in modo completamente automatico. Inoltre è rapida, precisa e applicabile a tutte le indicazioni.

Come le impronte digitali, i denti segnano la singolarità di un individuo. Ciascuno ha le proprie caratteristiche individuali. È sulla base di questa constatazione, formulata da un gruppo di ricercatori riunito attorno ai professori Albert Mehl, dell'Università di Zurigo, e Volker Blanz, dell'Università di Siegen, che è stato sviluppato il software CEREC 3D V 3.80 di Sirona. Questo programma consente ai dentisti di ricostruire fedelmente le superfici occlusali deteriorate o distrutte: a partire dalle caratteristiche di un solo dente intatto del paziente, il software è in grado di ricreare per estrapolazione la morfologia naturale degli altri denti. Questa ricostruzione biogenerica delle superfici occlusali funziona per tutti i restauri singoli e per i ponti anatomici.

«Il biogenerico si basa unicamente sulla situazione dentale individuale del paziente, un vantaggio indiscutibile sul piano clinico: più l'occlusione è personalizzata, migliore è la sua funzionalità», spiega il professor Mehl.

Tutti gli attuali metodi di restauro occlusale CAD ricorrono alle cosiddette «librerie» o «banche dati dentali», archivi contenenti forme dentali tipo dello schema dentale. Per progettare un restauro, questi programmi tradizionali selezionano nella banca dati il dente con la morfologia più adatta.

Il disegno proposto viene poi adattato manualmente. Questo approccio presenta però un duplice svantaggio: da un lato, la scelta di un dente tipo è soggettiva, poiché non si può applicare alcuna legge metrica. Dall'altro, l'uso di denti predefiniti è paragonabile al prêt-à-porter, che propone solo taglie standard. Il dente ricostruito ha certo la dimensione esatta, ma raramente è adatto in ogni punto al caso trattato.

Al contrario, il dente biogenerico è il frutto di un lavoro su misura realizzato in modo automatico e personalizzato.

«Il biogenerico rivoluziona la ricostruzione delle superfici occlusali», afferma Bart Doedens, responsabile della divisione Sistemi CAD/CAM dentali di Sirona. «Basta un clic per ottenere un restauro naturale e personalizzato che non richiede praticamente più alcun ritocco manuale. Questo lavoro su misura è quindi più semplice, più rapido e soprattutto più preciso di una ricostruzione standard, che al confronto è solo prêt-à-porter.»

Il restauro biogenerico sostituisce il procedimento basato sulla «banca dati dentale» integrata nel software CEREC. Corone, faccette e ponti anatomici saranno ora realizzati con la stessa facilità di un inlay o di un onlay. Il dentista userà come riferimento qualsiasi dente intatto del paziente, purché appartenga alla stessa categoria (anteriore o posteriore). Grazie alla ripetibilità del processo, identico per tutte le indicazioni e, per il resto, automatico dall'inizio alla fine o quasi, l'utente impara rapidamente a padroneggiare questo nuovo software.

L'evoluzione dei materiali e delle tecniche consente quindi ormai restauri tutto ceramica di naturalezza ineguagliata. Con CEREC, una corona ceramo-ceramica è un atto quotidiano, in un'ora, dalla preparazione alla posa, senza provvisorio né prova.