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La redazione · Assistenza infermieristica

Siemens Healthineers: nuove strisce reattive e nuovi analizzatori per le urine

Siemens Healthineers: nuove strisce reattive e nuovi analizzatori per le urine

Appena un centimetro quadrato e un vero concentrato di informazioni biologiche da fornire: è questa l'impresa che la striscia reattiva per le urine compie da più di 75 anni, di routine, nell'ambito delle visite mediche e all'interno dei laboratori.

Una carta assorbente impregnata di reagenti rileva ad esempio la presenza di zucchero (glicosuria) o di nitriti (marcatore di un'attività batterica) nelle urine, per fornire a colpo d'occhio un orientamento diagnostico. Diversi parametri possono così essere rilevati sulla base di un cambiamento colorimetrico: glucosio, corpi chetonici, nitriti, leucociti, emazie, ma anche pH, densità delle urine e proteine. L'intensità del colore dell'area reattiva fornisce una stima semiquantitativa.

«Le strisce reattive offrono uno strumento diagnostico di prima linea nello screening del diabete quando si trova zucchero nelle urine», spiega la dott.ssa Chloé Leroy, medico del lavoro. «Certo, i risultati non forniscono la stessa precisione di un'analisi delle urine in laboratorio. Nel caso della proteinuria, le strisce reattive consentono un buon esame con valore predittivo negativo. Se la presenza di proteine viene esclusa durante il test, si può evitare la prescrizione di un'analisi più approfondita presso un biologo.»

Dall'antenata della striscia reattiva, che somigliava a una compressa nel 1941, per il monitoraggio del diabete con rilevazione dello zucchero, fino alle forme più elaborate di oggi, la striscia reattiva per le urine è sempre stata oggetto di miglioramenti. Nel 1956 si presenta per la prima volta sotto forma di striscia reattiva ed è negli anni 1960 e 1970 che altri parametri biologici (proteine, pH, sangue, nitriti) vengono integrati nei test urinari. La fine degli anni 1970 e gli anni 1980 conoscono, da parte loro, progressi in termini di tecnologia: è in quel periodo, infatti, che arrivano i primi lettori automatici, fino all'avvento degli analizzatori attuali che garantiscono analisi cadenzate e controllate.

«Grazie a queste analisi automatizzate, i controlli sono facilitati e non dipendono più dall'operatore, il che elimina i rischi di errore», spiega Sophie Barrère, infermiera di medicina del lavoro. «Inoltre, la tracciabilità dell'esame con la striscia reattiva è assicurata da uno scontrino che può essere utilizzato per ogni referto.»
«Queste analisi automatizzate con strisce reattive consentono inoltre un primo screening dei risultati», spiega Laurence Estepa, biologa presso il centro ospedaliero di Blois. «Rappresentano il primo passo verso ulteriori accertamenti, o addirittura l'invio a uno specialista. Consentono di individuare in modo mirato i pazienti, ad esempio quando si cerca la presenza di diabete gestazionale nella donna incinta.» Questo esame, rapido e poco costoso per il professionista, non è invasivo per il paziente.

Il valore aggiunto degli analizzatori Siemens Healthineers
Il sistema di autocontrollo della qualità degli analizzatori Siemens Healthineers rileva se le strisce reattive per le urine sono integre e non sono state esposte all'umidità, il che comprometterebbe il loro corretto funzionamento.

Se vengono effettuati diversi controlli per assicurarsi che il test sia conforme, Siemens Healthineers ha integrato di recente nuove funzionalità pre-analitiche per verificare l'integrità di una striscia prima dell'uso. Grazie a un sistema di autocontrollo della qualità, gli analizzatori Siemens Healthineers scansionano la striscia: in caso di sovraesposizione all'umidità, rendono impossibile il test, limitando così i falsi positivi. Inoltre, gli apparecchi tengono conto delle interferenze che possono falsare l'interpretazione dei risultati (una forte ematuria può ad esempio mascherare altri parametri).