La redazione · Laboratorio medico
Nuovi agenti terapeutici contro il bersaglio LRRK2 della malattia di Parkinson

La partnership si basa sulla tecnologia Nanocyclix(R) di Oncodesign per la nuova generazione di inibitori delle chinasi e sull'esperienza di Ipsen nei disturbi del movimento.
Oncodesign, azienda specializzata nella scoperta di farmaci e fornitore di servizi di valutazione farmacologica in oncologia, e Ipsen (Euronext: IPN, ADR: IPSEY), gruppo farmaceutico globale di specialità, annunciano oggi l'avvio di una collaborazione di ricerca finalizzata a scoprire e sviluppare inibitori innovativi della chinasi LRRK2 come potenziali agenti terapeutici contro la malattia di Parkinson, applicabili anche ad altre aree terapeutiche. Oncodesign e Ipsen metteranno a frutto le rispettive competenze per offrire soluzioni terapeutiche innovative ai pazienti affetti dalla malattia di Parkinson.
Nanocyclix(R) di Oncodesign è una tecnologia proprietaria di chimica medicinale basata su un processo di macrociclizzazione di piccole molecole chimiche. Questa tecnologia consente di ottenere piccole molecole attive e altamente selettive, inibitrici delle chinasi, con interessanti proprietà fisico-chimiche e ADME. Oncodesign ha identificato che Nanocyclix(R) agisce su un'ampia gamma di chinasi note e inesplorate (in particolare il programma LRRK2) con possibili applicazioni in molteplici aree terapeutiche. Ipsen utilizzerà la propria esperienza in R&S farmaceutica e in scienze traslazionali, avvalendosi al tempo stesso della sua rete di leader accademici e medici nelle neuroscienze.
«Siamo lieti e orgogliosi che Ipsen ci abbia scelto come partner per questa innovativa collaborazione di ricerca. Questo accordo è in linea con la strategia di partnership che applichiamo alle nostre attività di scoperta di farmaci, a complemento delle nostre storiche attività di servizi preclinici di valutazione farmacologica in ambito oncologico», afferma Philippe Genne, Ph.D., Presidente e Amministratore Delegato e fondatore di Oncodesign.
Jan Hoflack, Ph.D., Chief Scientific Officer responsabile delle attività di Discovery di Oncodesign, aggiunge: «Questo accordo ci consente di far progredire la nostra promettente serie di inibitori di LRRK2 con un partner dotato di un'esperienza riconosciuta nella ricerca sul Sistema Nervoso Centrale (SNC). Nell'ambito delle nostre attività di scoperta di farmaci, questa prima partnership con una grande azienda biofarmaceutica si basa sulla nostra tecnologia Nanocyclix(R) e convalida la nostra capacità di identificare nuovi inibitori delle chinasi, particolarmente attivi e selettivi, da applicare nei settori legati all'oncologia, al SNC e ad altre aree terapeutiche.»
Claude Bertrand, Vicepresidente Esecutivo R&S e Chief Scientific Officer di Ipsen, dichiara: «La nostra collaborazione con Oncodesign è l'espressione della nostra strategia, annunciata di recente, volta ad ampliare la nostra R&S con partner esterni esperti per molecole che non rientrano nei nostri ambiti di elezione, ovvero peptidi e tossine. Nel campo della neurologia e dei disturbi del movimento, la malattia di Parkinson è una patologia grave con importanti bisogni medici insoddisfatti e pazienti alla ricerca di cure migliori e di una migliore qualità della vita. Ad oggi non esiste alcun trattamento che agisca sul meccanismo patogenetico alla base del progressivo deterioramento di questi pazienti».
Oncodesign, azienda specializzata nella scoperta di farmaci e fornitore di servizi di valutazione farmacologica in oncologia, e Ipsen (Euronext: IPN, ADR: IPSEY), gruppo farmaceutico globale di specialità, annunciano oggi l'avvio di una collaborazione di ricerca finalizzata a scoprire e sviluppare inibitori innovativi della chinasi LRRK2 come potenziali agenti terapeutici contro la malattia di Parkinson, applicabili anche ad altre aree terapeutiche. Oncodesign e Ipsen metteranno a frutto le rispettive competenze per offrire soluzioni terapeutiche innovative ai pazienti affetti dalla malattia di Parkinson.
Nanocyclix(R) di Oncodesign è una tecnologia proprietaria di chimica medicinale basata su un processo di macrociclizzazione di piccole molecole chimiche. Questa tecnologia consente di ottenere piccole molecole attive e altamente selettive, inibitrici delle chinasi, con interessanti proprietà fisico-chimiche e ADME. Oncodesign ha identificato che Nanocyclix(R) agisce su un'ampia gamma di chinasi note e inesplorate (in particolare il programma LRRK2) con possibili applicazioni in molteplici aree terapeutiche. Ipsen utilizzerà la propria esperienza in R&S farmaceutica e in scienze traslazionali, avvalendosi al tempo stesso della sua rete di leader accademici e medici nelle neuroscienze.
«Siamo lieti e orgogliosi che Ipsen ci abbia scelto come partner per questa innovativa collaborazione di ricerca. Questo accordo è in linea con la strategia di partnership che applichiamo alle nostre attività di scoperta di farmaci, a complemento delle nostre storiche attività di servizi preclinici di valutazione farmacologica in ambito oncologico», afferma Philippe Genne, Ph.D., Presidente e Amministratore Delegato e fondatore di Oncodesign.
Jan Hoflack, Ph.D., Chief Scientific Officer responsabile delle attività di Discovery di Oncodesign, aggiunge: «Questo accordo ci consente di far progredire la nostra promettente serie di inibitori di LRRK2 con un partner dotato di un'esperienza riconosciuta nella ricerca sul Sistema Nervoso Centrale (SNC). Nell'ambito delle nostre attività di scoperta di farmaci, questa prima partnership con una grande azienda biofarmaceutica si basa sulla nostra tecnologia Nanocyclix(R) e convalida la nostra capacità di identificare nuovi inibitori delle chinasi, particolarmente attivi e selettivi, da applicare nei settori legati all'oncologia, al SNC e ad altre aree terapeutiche.»
Claude Bertrand, Vicepresidente Esecutivo R&S e Chief Scientific Officer di Ipsen, dichiara: «La nostra collaborazione con Oncodesign è l'espressione della nostra strategia, annunciata di recente, volta ad ampliare la nostra R&S con partner esterni esperti per molecole che non rientrano nei nostri ambiti di elezione, ovvero peptidi e tossine. Nel campo della neurologia e dei disturbi del movimento, la malattia di Parkinson è una patologia grave con importanti bisogni medici insoddisfatti e pazienti alla ricerca di cure migliori e di una migliore qualità della vita. Ad oggi non esiste alcun trattamento che agisca sul meccanismo patogenetico alla base del progressivo deterioramento di questi pazienti».


