La redazione · Laboratorio medico
Innovazioni nelle biotecnologie: sosteniamole anziché rallentarle

Sostenere le nuove innovazioni della biotecnologia e stimolarne la crescita fino alla produzione industriale. Questo è il messaggio di bio.be/essenscia, la federazione belga delle imprese attive nelle scienze della vita e nelle biotecnologie, in occasione del suo evento annuale che si tiene oggi a Bruxelles. La federazione coglie l'occasione per presentare il suo nuovo presidente, Geoffrey Pot della biotech Takeda.
La conoscenza scientifica e la capacità di innovazione della biotecnologia migliorano da molti anni la nostra qualità di vita, in particolare in materia di salute, agricoltura e sviluppo sostenibile. Soddisfare il fabbisogno alimentare della popolazione mondiale in crescita, curare alcune malattie come i tumori o riuscire la transizione verso una bioeconomia che gestisca in modo sostenibile le risorse naturali: le innovazioni nel miglioramento genetico vegetale, nella terapia cellulare e genica e nei polimeri biobased possono aiutarci ad affrontare queste sfide.
Nonostante questi evidenti vantaggi per la società e una solida base scientifica, i progressi tecnologici in biotecnologia incontrano ancora troppo spesso pregiudizi, incomprensioni e timori. E questo accade anche nel nostro paese, benché la biotech belga sia riconosciuta a livello mondiale come all'avanguardia nella ricerca e nello sviluppo industriale. In occasione del suo evento annuale "Evidence-based biotechnologies: the future is in (y)our hands", bio.be/essenscia desidera mettere in risalto il ruolo di pioniere della biotech belga nello sviluppo di nuove tecnologie e terapie. Solo un reale sostegno a queste innovazioni permetterebbe di concretizzare le numerose opportunità economiche. Frédéric Druck, segretario generale di bio.be/essenscia: «In Belgio e in Europa siamo ancora troppo timidi nel puntare sull'innovazione. Siamo la culla di numerose tecnologie di punta, ma troppo spesso ostacoli giuridici ci impediscono di continuare a sviluppare, produrre e applicare questi progressi a casa nostra. Così, la modificazione genetica è un metodo rivoluzionario per rendere, in condizioni rigorosamente controllate, le piante più resistenti a condizioni climatiche estreme o a malattie, consentendo un'agricoltura meno vulnerabile. Grazie alla terapia genica e cellulare, non si trattano più soltanto i sintomi, ma si possono curare efficacemente alcune malattie. Le plastiche biobased, dal canto loro, consentono applicazioni sostenibili in agricoltura o nell'assistenza sanitaria, grazie alle loro proprietà specifiche.»
bio.be/essenscia ha inoltre nominato oggi il suo nuovo presidente, Geoffrey Pot, Vice President Operations presso Takeda, azienda di biotecnologia. Succede a Tineke Van hooland, che per tre anni e mezzo ha promosso con anima e corpo i punti di forza della biotecnologia belga in Belgio e all'estero. Geoffrey Pot è esperto di regolamentazione, ricerca e sviluppo, nonché di produzione industriale e di progetti di innovazione tra università e imprese. È inoltre specializzato in management internazionale e trasformazione digitale.
Geoffrey Pot, presidente di bio.be/essenscia: «Innanzitutto desidero ringraziare la mia predecessora, Tineke Van hooland, per l'entusiasmo contagioso con cui ha svolto la sua presidenza. Il Belgio eccelle in materia di biotecnologia. È un onore e una grande responsabilità garantire lo sviluppo di un settore promettente con 300 imprese e 35 000 posti di lavoro di qualità. Intendiamo garantire questo sviluppo sulla base di una consultazione costruttiva e di un approccio orientato alle soluzioni, in dialogo con l'industria, il governo, le istituzioni, l'istruzione e tutti i sindacati interessati. Abbiamo già una richiesta precisa ai decisori politici: stimolare l'innovazione e attuare una politica quadro che sostenga al massimo la produzione industriale e che si concentri su una formazione di qualità dei talenti.»
L'evento annuale di bio.be/essenscia rientra nell'ambito della European Biotech Week, che questa settimana riunisce più di 140 iniziative ed eventi sulle biotecnologie in tutta Europa. In qualità di co-organizzatore, bio.be/essenscia sostiene inoltre l'annuale European Forum for Industrial Biotechnology & the Bioeconomy, un'iniziativa della federazione settoriale europea EuropaBio. Si tratta del più grande congresso europeo di biotecnologia e bioeconomia. Quest'anno l'evento si terrà nella nostra capitale dal 30 settembre al 2 ottobre 2019. 500 esperti, imprenditori e decisori politici di quasi 30 paesi si riuniscono in questo forum internazionale per contribuire a plasmare il futuro della biotecnologia industriale.
bio.be/essenscia, la federazione belga delle imprese attive nelle scienze della vita e nelle biotecnologie, rappresenta e difende gli interessi delle sue imprese associate, sia a livello belga (federale e regionale) sia europeo. La missione di bio.be/essenscia è sviluppare un quadro giuridico favorevole all'innovazione nei settori specifici delle biotecnologie. bio.be/essenscia fa capo a essenscia, la federazione belga della chimica e delle scienze della vita, ed è membro di EuropaBio, l'associazione europea delle biotech, e dell'ICBA, il consiglio internazionale delle associazioni biotecnologiche.
La conoscenza scientifica e la capacità di innovazione della biotecnologia migliorano da molti anni la nostra qualità di vita, in particolare in materia di salute, agricoltura e sviluppo sostenibile. Soddisfare il fabbisogno alimentare della popolazione mondiale in crescita, curare alcune malattie come i tumori o riuscire la transizione verso una bioeconomia che gestisca in modo sostenibile le risorse naturali: le innovazioni nel miglioramento genetico vegetale, nella terapia cellulare e genica e nei polimeri biobased possono aiutarci ad affrontare queste sfide.
Progressi tecnologici in biotecnologia: innovazione o principio di precauzione?
Nonostante questi evidenti vantaggi per la società e una solida base scientifica, i progressi tecnologici in biotecnologia incontrano ancora troppo spesso pregiudizi, incomprensioni e timori. E questo accade anche nel nostro paese, benché la biotech belga sia riconosciuta a livello mondiale come all'avanguardia nella ricerca e nello sviluppo industriale. In occasione del suo evento annuale "Evidence-based biotechnologies: the future is in (y)our hands", bio.be/essenscia desidera mettere in risalto il ruolo di pioniere della biotech belga nello sviluppo di nuove tecnologie e terapie. Solo un reale sostegno a queste innovazioni permetterebbe di concretizzare le numerose opportunità economiche. Frédéric Druck, segretario generale di bio.be/essenscia: «In Belgio e in Europa siamo ancora troppo timidi nel puntare sull'innovazione. Siamo la culla di numerose tecnologie di punta, ma troppo spesso ostacoli giuridici ci impediscono di continuare a sviluppare, produrre e applicare questi progressi a casa nostra. Così, la modificazione genetica è un metodo rivoluzionario per rendere, in condizioni rigorosamente controllate, le piante più resistenti a condizioni climatiche estreme o a malattie, consentendo un'agricoltura meno vulnerabile. Grazie alla terapia genica e cellulare, non si trattano più soltanto i sintomi, ma si possono curare efficacemente alcune malattie. Le plastiche biobased, dal canto loro, consentono applicazioni sostenibili in agricoltura o nell'assistenza sanitaria, grazie alle loro proprietà specifiche.»
Un nuovo presidente alla guida della federazione belga delle imprese attive nelle scienze della vita e nelle biotecnologie
bio.be/essenscia ha inoltre nominato oggi il suo nuovo presidente, Geoffrey Pot, Vice President Operations presso Takeda, azienda di biotecnologia. Succede a Tineke Van hooland, che per tre anni e mezzo ha promosso con anima e corpo i punti di forza della biotecnologia belga in Belgio e all'estero. Geoffrey Pot è esperto di regolamentazione, ricerca e sviluppo, nonché di produzione industriale e di progetti di innovazione tra università e imprese. È inoltre specializzato in management internazionale e trasformazione digitale.
Geoffrey Pot, presidente di bio.be/essenscia: «Innanzitutto desidero ringraziare la mia predecessora, Tineke Van hooland, per l'entusiasmo contagioso con cui ha svolto la sua presidenza. Il Belgio eccelle in materia di biotecnologia. È un onore e una grande responsabilità garantire lo sviluppo di un settore promettente con 300 imprese e 35 000 posti di lavoro di qualità. Intendiamo garantire questo sviluppo sulla base di una consultazione costruttiva e di un approccio orientato alle soluzioni, in dialogo con l'industria, il governo, le istituzioni, l'istruzione e tutti i sindacati interessati. Abbiamo già una richiesta precisa ai decisori politici: stimolare l'innovazione e attuare una politica quadro che sostenga al massimo la produzione industriale e che si concentri su una formazione di qualità dei talenti.»
L'evento annuale di bio.be/essenscia rientra nell'ambito della European Biotech Week, che questa settimana riunisce più di 140 iniziative ed eventi sulle biotecnologie in tutta Europa. In qualità di co-organizzatore, bio.be/essenscia sostiene inoltre l'annuale European Forum for Industrial Biotechnology & the Bioeconomy, un'iniziativa della federazione settoriale europea EuropaBio. Si tratta del più grande congresso europeo di biotecnologia e bioeconomia. Quest'anno l'evento si terrà nella nostra capitale dal 30 settembre al 2 ottobre 2019. 500 esperti, imprenditori e decisori politici di quasi 30 paesi si riuniscono in questo forum internazionale per contribuire a plasmare il futuro della biotecnologia industriale.
bio.be/essenscia, la federazione belga delle imprese attive nelle scienze della vita e nelle biotecnologie, rappresenta e difende gli interessi delle sue imprese associate, sia a livello belga (federale e regionale) sia europeo. La missione di bio.be/essenscia è sviluppare un quadro giuridico favorevole all'innovazione nei settori specifici delle biotecnologie. bio.be/essenscia fa capo a essenscia, la federazione belga della chimica e delle scienze della vita, ed è membro di EuropaBio, l'associazione europea delle biotech, e dell'ICBA, il consiglio internazionale delle associazioni biotecnologiche.


